Quegli aiuti al povero che non c’è

A sentire Prodi scandire le linee guida della legge finanziaria sembra che le regalie abbondino. «Una finanziaria mirata ai deboli» è lo slogan. Niente di originale per la verità, storicamente ogni esproprio è stato accompagnato dal paravento degli aiuti ai poveri e spesso ci si casca. A costo di passare per antipatici e scorretti intendiamo però fare due conti, perché se il governo ci racconta che la stragrande maggioranza del Paese vive con un reddito lordo di 15.000 euro e ha moglie e due figli a carico, ed è a loro che si è pensato, c'è qualcosa che non quadra... o quello che vediamo tutti i giorni è una realtà virtuale che ci viene imposta da alieni astuti come nel film Matrix e in realtà l'Italia è un'immensa baraccopoli, o i conti non tornano.
Propendiamo per lo scenario Matrix e annulliamo le visioni delle code in aeroporto, dei taxi strapieni, degli stadi ricolmi, delle due milioni di auto nuove che si vendono all'anno, delle spiagge con lista di attesa, dei concerti sempre esauriti e dei 3000 euro al metro quadro in periferia... entriamo nell'Italia di Prodi e del suo cittadino medio, bisognoso di tutela. Ebbene, questo cittadino «medio» (quindi significa che metà sta pure peggio) vive a Milano e incassa circa mille euro al mese, da cui scaliamo subito 400 euro di affitto per un bilocale in periferia (l'acquisto è un lontano miraggio). 50 vanno in tasse varie, dal canone Rai al bollo auto... la benzina, l'assicurazione auto e i biglietti dei mezzi pubblici si mangiano altri 50 euro. La luce, il gas, il telefono ne divorano almeno altri 75, così come 75 se ne vanno in vestiario (i bambini crescono in fretta). 50 servono per la pulizia e la manutenzione della casa. Rimangono, udite udite, 2,5 euro al giorno per ogni componente della famiglia per sfamarsi.
Nemmeno da immaginare un cinema, un libro, le vacanze, cambiare la macchina, la pizzeria, la multa. Guardiamoci in faccia... è questa la famiglia italiana media? Non dico che non ci siano situazioni di questo tipo, ma vi sembra la media? E soprattutto vi pare che i problemi di questa famiglia vadano affrontati con qualche euro? Eppure per l'Italia di Prodi questa è la media, trascurando pure di dire che quei pochi euro che la finanziaria assegna a questa «famiglia tipo» (analoghi peraltro a quanto già concesso dal centrodestra con il secondo modulo fiscale di Tremonti) svaniranno di colpo nelle spire dei tributi locali ormai senza più freno, del ticket sul pronto soccorso, del bollo sulle vetture inquinanti (figurarsi se il nostro indigente ha una fiammante auto Euro 4...) ecc. ecc.
Diciamo la verità: Prodi rischia di trovarsi in piazza tutta Italia, perché finge di aiutare una realtà che non esiste, ma invece prende a tutti, a cominciare dagli onesti che hanno commesso l'errore di dichiarare il proprio reddito e ora si trovano additati con infamia, per continuare con tutti i ceti più attivi e produttivi che rappresentano la vera ricchezza del nostro Paese, per finire con i risparmiatori, cortesemente invitati a cambiare Paese. In compenso il governo dà il buon esempio diminuendosi del 30% gli emolumenti: peccato che i componenti del governo medesimo siano aumentati in proporzione, quindi il conto per loro non cambia. Per noi sì, e molto.