Quegli errori dei dirigenti e le lezioni che non imparano

La festa dell'unità, forse a causa dell'umidità, è stata trasferita in versione multimediale a Palazzo Ducale. Infatti la versione multimediale del Ducale, assomiglia a quella video e cartacea originale, delle feste dell'unità alla fiera del mare. Di interesse storico nulla. Numero limitato di postazioni interattive e difficoltà di consultazione, la rendono difficilmente fruibile. Una mostra muta se non usi le cuffie che igienicamente lasciano alquanto perplessi. Le frequentazioni nella data odierna erano in maggior parte fatte da pensionati nostalgici. Solo un giovane accompagnato dalla madre che lo incalzava con Berlinguer e gli inti illimani; dalla faccia sembrava che non vedesse l'ora di finire la visita.
Nella mostra non si vedono immagini e/o testi sulla Jugoslavia di Tito, delle purghe della Russia di Stalin, della rivoluzione ungherese del 1956, dei fatti di Genova del 30 giugno 1960, degli scontri di piazza degli anni 60/70 in tutta Italia, pochi accenni al fenomeno delle brigate rosse, nulla sui carri armati che nella notte tra il 3 e il 4 giugno 1989 attaccarono i giovani che da settimane occupavano la piazza Tienanmen. Se il risultato dipende dai contenuti, ed è vero che il PCI nella storia d'Italia c'è stato un bel po', «u partiu» a Genova, sembra voglia autoassolversi e dissociarsi dalla storia del comunismo europeo. A proposito non mi sembra vi fosse nulla nemmeno sulla caduta del muro di Berlino e nulla sulla Cuba di Fidel Castro.
Chapeau.