Quegli islamici in festa per le stragi

da Milano

A solo poche ore dalle esplosioni che hanno sconvolto Londra, una ventina di extracomunitari si riunisce nella piazza della stazione di Cento, nel Ferrarese, per festeggiare il «successo» dell’attentato. L’indignazione tra i cittadini è grande. Così dalle pagine dei quotidiani locali la notizia rimbalza sugli schermi di Telepadania. Il direttore della tv, Max Ferrari, dopo aver verificato l’accaduto dice: «Sono andato sul posto e ho intervistato alcune persone che hanno confermato i fatti». Poi in video legge gli articoli in questione per dimostrare che la rabbia non è un’esclusiva dei militanti leghisti mentre, sotto la sua voce, scorrono immagini di repertorio: musulmani che festeggiano in piazza Duomo a Milano. Di repertorio, perché il filmato è datato 11 settembre 2001.
E sono queste le immagini a cui Roberto Castelli, ministro della Giustizia leghista, si riferiva nella lettera apparsa ieri sulla prima pagina della Padania: «Per queste - si lamentava - si indignano solo gli uomini della Lega».
Ma giovedì scorso, a distanza di una settimana dai «festeggiamenti», la Lega dell’Emilia ha organizzato una fiaccolata con l’eurodeputato Mario Borghezio. «Ci aspettavamo una cinquantina di persone - ha raccontato Angelo Alessandri, segretario “nazionale” dell’Emilia - e invece ci siamo ritrovati in molti di più, almeno 500». Alessandri non riesce a nascondere la sorpresa: «È la prima volta che capita una cosa del genere, una partecipazione così massiccia a una manifestazione della Lega in un territorio difficile per noi come Ferrara».
Ma vedere un gruppetto di extracomunitari - «per lo più spacciatori che si aggirano abitualmente nella zona limitrofa alla stazione» spiega il rappresentante emiliano - festeggiare la morte deve aver colpito anche chi leghista non è.