Quei 3.500 bimbi fantasma

Ogni anno nel mio Paese, l'Italia, le Forze dell'ordine avviano circa 3000 ricerche di minori scomparsi. Ad oggi, sono 3.568 i casi di minori scomparsi inseriti nel database dell'International Center for Missing and Exploited Children, la proiezione internazionale del National Center for Missing and Exploited Children, un'organizzazione senza fini di lucro.
Siamo dunque di fronte ad un fenomeno socialmente rilevante che quasi ogni giorno conosce una tragedia e un dolore: penso alla sorte del piccolo Tommaso Onofri, in Italia, il 2 marzo scorso. Penso alla piccola Madison, 6 anni, ed a Mathias, 4 anni: i due bambini francesi scomparsi proprio lo stesso giorno, il 6 maggio, in due diverse località della Francia, entrambi vittime della violenza degli adulti. Penso a un fenomeno che il mondo intero testimonia ogni anno, il 25 maggio, dedicandogli la «Giornata Internazionale dei bambini scomparsi».
L'idea di questa giornata è nata negli Stati Uniti (1983) per ricordare la scomparsa del piccolo Ethan Patz, rapito a New York proprio il 25 maggio del 1979. In seguito è stato il Canada, nel 1986, ad accoglierla, e infine la nostra Europa, nel 2002.
Anche quest'anno sono numerosi i Paesi europei dove si terranno manifestazioni: Belgio, Bulgaria, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Regno Unito e Ungheria. E la Commissione Europea vuole fare di questa giornata - organizzata da «Child Focus», l'associazione che si batte per questa causa e che ha ricevuto nel solo 2005 quasi 60mila telefonate al suo numero di emergenza - un'occasione di conoscenza e di impegno. Vogliamo infatti incoraggiare i nostri concittadini a pensare a tutti i bambini scomparsi in Europa e nel mondo. Ma vogliamo soprattutto promuovere, accanto alla speranza ed alla solidarietà per chi non ha più notizie dei propri bambini, una conoscenza più vigile: di un bambino non-accompagnato su quattro - tra i circa 2000 che ogni anno arrivano in Belgio - si perdono le tracce.
La protezione e la promozione dei Diritti dei bambini rappresentano un valore ed un'azione centrali per l'attività della Commissione Europea. Noi sosteniamo già finanziariamente una dozzina di programmi per affrontare concretamente problemi legati alla violenza contro i bambini, al traffico e al turismo sessuale, all'uso improprio, infine, di Internet per diffondere la pornografia infantile (programma Dafne). Ma insieme a queste azioni di contrasto, la Commissione promuove, positivamente ad esempio, l'accesso all'educazione per tutti i bambini, compresi quelli che appartengono a minoranze etniche e linguistiche.
A queste numerose iniziative, tanto legislative quanto finanziarie, si aggiungeranno presto una «Comunicazione sui diritti dei bambini», che farò adottare prima dell'estate (luglio 2006), e un sito Internet in cui l'insieme della legislazione sarà presentato in un linguaggio semplice e adatto ai piccoli navigatori.
L'Europa ha fatto e sta facendo molto. Tra i 54 articoli della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europa, 19 hanno una relazione con l'infanzia e sono ora, ognuno, materia di almeno un'azione specifica dell'Unione Europea. Abbiamo fatto progressi tanto nella legislazione, quanto nella lotta e repressione dei reati contro i minori; abbiamo nuove regole in materia di responsabilità parentali, per la protezione dei giovani nell'ambiente di lavoro, etc. E complessivamente una trentina di Direttive, Raccomandazioni o Libri Verdi riguardanti l'infanzia sono stati adottati negli ultimi cinque anni.
Abbiamo voluto affidare ad un fiore, il myosotis, il «non ti scordar di me», il compito di essere - ogni anno, il 25 maggio - il simbolo di tutti noi che ci battiamo per «i bambini scomparsi» . E ho chiesto a Salvatore Adamo di essere oggi accanto a me per accompagnare con la sua canzone Enfants la presentazione di questa giornata.
*Commissario europeo