Quei bilanci in corsa contro il tempo

In 5 giorni previsti 12 cda. L’eccezione di Capitalia e il «trucco» di Finmeccanica

Marcello Zacché

da Milano

Settimana di fuoco, la prossima, per gli amanti dei numeri. Tra lunedì e venerdì arriveranno i dati societari e di bilancio di Asm, Intesa, Generali, TiMedia, Italcementi, Mediobanca, Telecom, Toro, Cementir, Lottomatica, Pirelli Re, Italease. E continuerà così fino a fine mese, con una concentrazione straordinaria negli ultimi giorni.
La legge non dà scampo: il progetto di bilancio deve essere approvato dal cda entro 90 giorni da fine anno. Solo così si evita di dover approvare anche la quarta relazione trimestrale. Così gli ultimi 15-20 giorni di marzo diventano un bombardamento di dati inverosimile. Con l’unica consolazione, appunto, che almeno ci verrà risparmiata la quarta trimestrale.
Perché tutto si può dire tranne che questo sistema sia quello che appare: il più trasparente per far conoscere al mercato i numeri della corporate Italia. Gli investitori, quelli professionali, i dati già li conoscono, costruendoli passo per per passo tramite incontri one to one con le società. Agli altri non resta che esaminare l’estenuante enumerazione di tutte le variazioni percentuali del caso. Quando poi, salvo sorprese veramente clamorose, si assiste al consueto buy the rumors, sell the news: compra sulle indiscrezioni (quindi prima, senza sapere nulla sui numeri) e vendi sulle notizie (cioè dopo, perché quando finalmente si conoscono i bilanci è ormai tardi).
Non senza ulteriori complicazioni: vista la fretta, nemmeno Generali e il suo partner e socio Banca Intesa riescono a mettersi d’accordo: entrambi presentano (l’uno il piano industriale, l’altro il bilancio), lunedì pomeriggio. E mercoledì la replica: Telecom day e presentazione dati semestrali di Mediobanca andranno in onda in contemporanea.
Qualcuno, in realtà, si sta sottraendo alle Idi di marzo della Borsa. Matteo Arpe, per esempio, amministratore delegato di Capitalia, ha deciso da tre anni di fare come gli anglosassoni: appena possibile (quest’anno è stato il 24 febbraio), il cda approva il bilancio e l’indomani mattina, a Borsa chiusa, vengono comunicati i dati.
Qualcun altro si è invece accorto che il livello di ipocrisia delle regole può valere qualche eccezione. Così Pierfrancesco Guarguaglini, che per la sua Finmeccanica si era preso quasi tutto il calendario (il cda di bilancio è previsto per il 28 marzo), ha rotto il silenzio e due giorni fa ha fatto conoscere al mercato i risultati preliminari (molto buoni). Tenerseli per sé poteva diventare un peccato: tanto vale che i concorrenti esteri lo sappiano già ora con chi hanno a che fare.