Quei binari della demagogia sempre occupati

E i lavoratori, i bambini, gli anziani, le donne, gli uomini che erano a bordo dei 36 (trentasei) treni coinvolti dall’occupazione dei binari a Principe da parte dei lavoratori di Fincantieri e dei cattivi maestri - di sinistra e, ahimè, anche di destra - che li guidavano? Quei lavoratori sono di serie B? Il loro tempo, le loro vite, i loro impegni, sono impegni figli di un dio minore?
Ieri, per l’ennesima volta, una città è stata tenuta in ostaggio per motivi esclusivamente politici: chi ha occupato i binari - facendo registrare ritardi medi di 90 minuti per i convogli a lunga percorrenza, facendo cancellare dieci treni regionali e facendone bloccare prima della loro destinazione altri venti - protestava anche per la mancata firma sul decreto che stanzia 50 milioni di euro per il ribaltamento a mare di Fincantieri. Dico «anche», perchè l’altra rivendicazione era quella di commesse per nuove navi, ma voglio sperare che ci si renda conto che le commesse multimilionarie non le firmano nè Tremonti, nè Napolitano, (...)