Quei cinque amici di Al Qaida cresciuti alla scuola dell’odio

FIL ROUGE Sono passati dal Pakistan o dall’Arabia Saudita. Uno di loro è stato guardia del corpo di Osama

«Risponderanno delle loro azioni in una corte a pochi passi da dove sorgevano le Torri gemelle», ha detto il ministro della Giustizia Eric Holder. Un destino carico di simbologia per gli uomini che hanno cambiato la storia del mondo con le loro azioni terroristiche.
Ma chi sono i cinque attentatori? Khalid Sheikh Mohammed è un pachistano cresciuto in Kuwait e che ha studiato in America. Secondo la giustizia Usa è il cervello dell’11 settembre. È stato torturato con il waterboarding e ha confessato di aver partecipato ad almeno altri 30 complotti oltre alle stragi del World Trade Center e del Pentagono tra cui attacchi al Big Ben e all’aeroporto di Heathrow, in Gran Bretagna, e la decapitazione del giornalista del giornalista del Wall Street Journal Daniel Pearl.
Ramzi Bin Al Shibh, yemenita, a un certo punto ha coabitato ad Amburgo con il capo dei dirottatori del’11 settembre Mohammed Atta, ed è sospettato di essere stato l’intermediario tra i kamikaze e i leader di Al Qaida. Shib è stato descritto come «il facilitatore chiave» delle stragi e un «protagonista» in un piano per far schiantare aerei dirottati a Heathrow. Avrebbe aiutato i dirottatori dell’11 settembre a trovare scuole di volo negli Usa. Catturato a Karachi in Pakistan nel settembre 2002, a Guantanamo è stato trattato con psicofarmaci per depressione ma è stato giudicato sufficientemente sano di mente per il processo.
Ali Abd Al Aziz Ali è considerato il «contabile» di Al Qaida, ed è un nipote di Khalid Sheik Mohammed. È accusato di essere uno dei luogotenenti di Mohammed che avrebbe consegnato i fondi, vestiti occidentali, travel e carte di credito ai dirottatori e in seguito avrebbe aiutato Mohammed a comunicare con Richard Reid, il cosiddetto «terrorista della scarpa» condannato all’ergastolo per il progetto di far saltare in aria un aereo transatlantico con 198 persone a bordo nel dicembre 2001.
Mustafa Ahmed Al Hawsawi è l’assistente di Ali, accusato di essere uno dei complici di Al Qaida che pagavano i terroristi. Hawsawi avrebbe aiutato a organizzare alcuni spostamenti dei kamikaze dell’11 settembre dal Pakistan agli Stati Uniti. Secondo il Pentagono avrebbe mandato circa 120mila dollari ai kamikaze per le loro spese e le scuole di volo.
Walid Bin Attash è un altro yemenita cresciuto in Arabia Saudita e sospettato di essere stato la guardia del corpo di Bin Laden. Ha perso la gamba destra in una battaglia in Afghanistan nel 1997.