Quei cuccioli in posa per scampare alla morte

MilanoForse bisognerebbe fare come in Australia: far fotografare i trovatelli da autori di grido, in posa, mentre giocano o dormono. E di sicuro, scatto dopo scatto, qualche padrone lo troverebbero anche i più arruffati. Il problema degli animali abbandonati, in particolare cani e gatti, continua ad assumere proporzioni sempre più preoccupanti. I numeri parlano chiaro. In Italia ogni due minuti un cane viene lasciato in campagna, lungo le strade cittadine o nei cortili e le cifre degli abbandoni sono spaventose: sono circa centomila gli animali che nell’arco di dodici mesi rimangono senza un padrone. La maggior parte di questi episodi, che definire incivili è poco, avvengo quando inizia la grande stagione delle vacanze.
L’inciviltà riguarda anche gli effetti drammatici che questi abbandoni producono. Si è calcolato che nel giro di dieci anni hanno perso la vita 200 persone per incidenti stradali causati dalle bestiole disperse, assetate e affamate. Tra le tante cose, abbandonare un cane è un reato che abbraccia tipologie diverse: ad esempio la Corte di cassazione con una sentenza depositata lo scorso 13 maggio ha rigettato il ricorso proposto dal proprietario di un cane, il quale, per difendersi dalla condanna per abbandono per animali, aveva sostenuto di averlo smarrito durante una battuta di caccia. La sentenza mette a fuoco il concetto di abbandono che non implica affatto crudeltà verso l'animale o sofferenze gratuite, ma molto più semplicemente fa riferimento alla trascuratezza o al disinteresse che rappresentano una delle variabili in aggiunta al distacco volontario vero e proprio. Anche a Milano le organizzazioni a difesa degli animali hanno promosso varie campagne per sensibilizzare sia l’opinione pubblica sia i proprietari di animali su questo fenomeno, ma anche a livello istituzionale non si è rimasti con le mani in mano. Il Ministero della Salute per esempio ha avviato una campagna di messaggi per diffondere la consapevolezza che l'abbandono di animali è un vero e proprio reato. Per non lasciare i cani in balia di se stessi ci si può rivolgere a organizzazioni o associazioni nate da tempo per far fronte a questa piaga. A Milano esiste un rifugio a Segrate in via Redecesio che riesce a mettere in salvo almeno 350 cani l’anno. Roberto Marchesini, direttore della scuola nazionale Uomo Animale (Sisca), dà istruzioni per adottare un cane: «È un grande gesto d'amore che, se affrontato con consapevolezza, dà espressione a quanto c’è di più nobile nell'anima di ciascuno». La Lega nazionale per la difesa del cane propone anche l'adozione a distanza e ritira coperte, cucce, guinzagli, collari, pappe per cani e gatti. Chi fosse interessato può rivolgersi alla segreteria milanese in via Catalani 73 (tel. 02.2610198), oppure al rifugio in via Redecesio (tel. 02.2137864). Chi vuole aiutare la causa degli Amici degli Amimali può diventare socio ordinario versando sul c/c post.n.50484203 un libero importo. Anche il Credito Artigiano è sensibile all'operazione: si può versare sul c/c ag, Segrate San Felice codice Iban IT90D 0351220600 00000000 5678 BIC SWIFT ARTIITM2 intestato a Lega Nazionale Difesa per il Cane sezione Milano.