Quei «Demoni» conditi di italiani alla moda

Rappresentare Dostoevskij in un dramma dostoevskiano, opponendo l'ex deportato in Siberia, tornato al Baltico e all'ordine, all'anarchismo bombarolo del 1860. Vasto programma quello dei Demoni di San Pietroburgo, dove Giuliano Montaldo s'ispira a un'idea di Konchalovskij. In gioventù comunista, poi solidale con Sacco e Vanzetti nel suo film, ora Montaldo ha a sua volta un ritorno all'ordine: s'immedesima col Dostoevskij ormai reazionario e antiebraico, come dicono i Diari. Sceglie bene l'interprete nel serbo Miki Manoilovic, ma lo circonda d'italiani alla moda: la Crescentini, la Ceccarelli, Timi. Ne deriva un film di senescenza con attori da adolescenza: se ne apprezza il coraggio, anche se è sprecato.
I DEMONI DI SAN PIETROBURGO di Giuliano Montaldo (Italia, 2007), con Miki Manoilovic, Filippo Timi. 116 minuti