Quei «doni» di Bianchi e Pecoraro Scanio

Eccoli pronti i saldi di fine stagione. Come Ferrero anche il ministro ai Trasporti Alessandro Bianchi e il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio avevano snocciolato nomine prima di mollare la prestigiosa seggiolina. Bianchi ha coniugato la lentezza della gestione del ministero con la rapidità delle nomine sul filo di lana promuovendo quattro funzionari con aumenti di stipendio e prebende che hanno mandato su tutte le furie gli altri responsabili del ministero. Il suo collega Pecoraro ha fatto di più, se possibile. Oltre a nuove nomine ha distribuito anche quattrini. E molti. A beneficiarne i comuni che si impegnassero per il solare termodinamico, le energie rinnovabili proprio mentre la Campania sembra sempre più sommersa da immondizia e degrado.