«Quei due adolescenti mi colpivano come furie Ho creduto di morire»

«Sì, ho avuto paura di morire. Ero frastornata, confusa, dolorante. E poiché non capivo con esattezza cosa stava succedendo in quel momento, ma soprattutto cosa sarebbe accaduto subito dopo, ho temuto che la mia vita potesse terminare lì, che qualcuno mi stesse per sferrare il colpo di grazia. E adesso il risultato è che, d’ora in avanti, avrò paura ad andare in giro. Anche se, pensandoci bene, questa, in fondo, è una storia che non mi appartiene».
A 75 anni vedere la morte da vicino può sembrare anche normale; dirsi: «è scoccata la mia ora» può rientrare nelle brutte previsioni che ciascuno di noi fa talvolta ad occhi aperti. Soprattutto quando due ragazzini di appena 15 anni, dopo averti avvicinato come adolescenti qualunque, ti spintonano, ti colpiscono e poi ti buttano a terra come un oggetto, per strapparti la borsetta e portartela via.
È accaduto ieri in via Costantino Baroni a un’anziana che si stava recando al mercato quartiere Gratosoglio. Una donna dalla voce squillante, molto più simile a quella di una ragazza che a quella di una «vecchia». Una persona che vive con il marito 80enne che, adesso, però, non vuole farsi «rovinare il resto dell’esistenza da quanto le è accaduto». E ringrazia i carabinieri della compagnia di Porta Magenta, gli unici ad essere corsi in suo aiuto quando era a terra, dolorante alle gambe e alle mani. Sono stati sempre i militari, grazie alla sua descrizione dettagliata al successivo riconoscimento fotografico, a fermare qualche ora dopo uno degli aggressori. È un romeno di 15 anni, con precedenti per furto e domiciliato nel campo di via Chiesa Rossa. Ora si trova ora nel carcere minorile «Beccaria».
«Che pena! - conclude l’anziana - Che tristezza che un ragazzo così giovane arrivi ad aggredire una donna in età come sono io e come ce ne sono tante, per portarsi via quella che, in fondo, non è che una miseria».
Nel campo di via Chiesa Rossa, intanto, gli stessi carabinieri di Porta Magenta, oltre al ragazzo, hanno ritrovato anche la refurtiva contenuta nella borsetta scippata: 60 euro e i documenti dell’anziana.
E, mentre continuano le ricerche del complice e la donna è stata dimessa dall’ospedale San Paolo con una prognosi di 5 giorni, il vice sindaco Riccardo De Corato non ha perso tempo. Proprio giovedì, infatti, il prefetto Gianvalerio Lombardi ha approvato il regolamento dei campi nomadi. Ed è così che De Corato ne ha chiesto l’applicazione immediata. «Secondo l’articolo 12 di quel regolamento, in un caso come questo, è prevista l’immediata espulsione dal campo in questione (tra l’altro, quello di via Chiesa Rossa è «comunale») della persona che ha commesso il reato: si tratterebbe, quindi, del primo espulso grazie al regolamento - sottolinea il vice sindaco -. Il ragazzo è minorenne? Può andarsene anche portandosi dietro la famiglia».