Quei due arresti che imprigionano il nostro Paese

L a precisazione della società americana Freedom House non smentisce la sostanza dell’intervista rilasciata al nostro giornale da Karin Karlekar, responsabile del rapporto sulla libertà di stampa nel 2004, ma si limita a puntualizzare che l’arresto del giornalista e senatore di Forza Italia, Lino Jannuzzi, e del cronista friulano Melilli non sono le «uniche ragioni» della posizione in classifica dell’Italia.
Nell’intervista, che non è stata smentita nella sostanza, noi avevamo espressamente messo in rilievo che se si fossero sottratti dal punteggio ottenuto dall’Italia i punti relativi all’arresto dei due giornalisti, la nostra classifica sarebbe stata migliore e il punteggio relativo all’Italia (che l’anno scorso è stato di 35 punti) sarebbe stato inferiore ai 30 punti. Facendo così risultare l’Italia un Paese dove esiste la libertà di stampa.