Quei lumini disposti a falce e martello per i morti di Berlino

Una piazza Castello illuminata dalla luce di 239 lumini, disposti sul selciato in modo da formare un enorme «falce e martello». Così Torino ha voluto celebrare il crollo del Muro di Berlino, avvenuto vent’anni fa: con un simbolo di quell’ideologia feroce che il Muro lo edificò realizzato con lo stesso numero di lumini di quanti, nel corso degli anni, persero la vita cercando di raggiungere Berlino ovest. Una manifestazione, quella di ieri, non disturbata dal rischio pioggia, bensì dagli autonomi dei centri sociali. «Per senso di responsabilità - ha dichiarato il deputato Agostino Ghiglia, vice coordinatore regionale Pdl - abbiamo preferito spostare la manifestazione da davanti alla sede del comune, dove era inizialmente prevista, perché nelle stesse ore gli anarchici vi manifestavano, senza autorizzazione, contro la chiusura dei centri sociali». Ognuno manifesta per quello in cui crede.