Quei maledetti topi d’appartamento

Paola Letizia, donna palermitana di 44 anni, rientra a casa e non trova più nulla. Via il divano di marca, via l'idromassaggio e le conchiglie, via l'acquario, via il tavolo da biliardo, via la parete attrezzata e gli specchi. Niente quadri sui muri, tappeti e tende acquistate con gusto e ricercatezza. Tutto rubato. Perfino il cordless di ultima generazione è stato trafugato dal topo di appartamento. O forse sarebbe meglio chiamarlo hacker d'appartamento. Perché la casa di Paola Letizia non è una casa vera, bensì quella virtuale di Pet society, uno dei più famosi giochi di Facebook. Ma il valore affettivo degli oggetti, anche se immateriali, è inestimabile. E così la sfortunata protagonista decide di denunciare tutto. Una denuncia reale con tanto di inchiesta avviata dalla procura. La polizia postale si è messa sulle tracce del pirata che si è introdotto nell'account di posta elettronica della donna, oltre che nella casa virtuale. Sette stanze arredate in stile moderno con un gattino a fare compagnia e rimasto l'unico superstite dell'intrusione del ladro. Ora, alla proprietaria non resta che arredare nuovamente l'appartamento, magari con uno stile che dia meno l'occhio e provvedendo a installare un allarme. Per i mobili e i suppellettili è meglio che ci metta una pietra sopra: non torneranno mai.