Quei materassi degli zingari che hanno ostruito il torrente

(...) completamente allagati con danni incalcolabili. «È inconcepibile che un campo rom abusivo sia ammesso dal Comune sotto il ponte del Polcevera - dice chi è rimasto in mezzo al fango -, i materassi che sono finiti lì hanno creato un disastro immane, senza contare che anche loro potevano morire come topi, bambini compresi».
Assenti illustri. A Sestri Ponente, poco più in là, stesse scene di disperazione (come si vede nelle foto di Pegaso, Ansa e del lettore Lorenzo Cavo). E anche qui nessun rappresentante delle istituzioni cittadine. «Sestri oggi sembra ancora più lontana dal centro di Genova - dice Raffaella Della Bianca consigliere regionale Pdl arrivata a Sestri - le stesse istituzioni pare, infatti, non si siano quasi accorte della tragedia che, al contrario, ha colpito la delegazione. E ciò è tanto più grave ed assurdo, considerando come chi si rechi in quella zona rimanga invece letteralmente sbalordito dall'entità dei danni provocati dall'eccezionale ondata di maltempo e dalla desolazione che la violenza della pioggia, dell'acqua e del fango hanno lasciato sul territorio. Una catastrofe fisica e umana. I sestresi sono stati lasciati soli e senza mezzi a combattere contro la furia dell'acqua e del fango, senza nemmeno la fornitura di pale per liberare fondi, negozi, cantine completamente invase. Ieri sera vicino alla cava del monte Gazzo sono stati trovati la giacca e l’orologio Paolo Marchini, l’operaio di 44 anni disperso da lunedì. Anche il collega del Pdl Beppe Costa denuncia l’assenza delle istituzioni in un momento così drammatico per i cittadini. Matteo Campora, capogruppo del Pdl in Comune ha richiesto una riunione urgente dei capigruppo.
Disastro colposo. La Procura di Genova ha aperto un’inchiesta per disastro colposo e sarà una squadra interforze, che vedrà impegnati tutti i comandi cittadini, a occuparsi delle indagini. Gli investigatori dovranno accertare se vi siano stati degli abusi edilizi e se sia stata omessa o meno la manutenzione degli argini dei torrenti straripati. Per l’inchiesta, il procuratore aggiunto Vincenzo Scolastico si avvarrà anche di un team di esperti per valutare l’eccezionalità dell’ondata di maltempo.
Aiuti alle imprese. Intesa Sanpaolo ha tempestivamente stanziato a favore degli operatori economici delle Province di Genova e Savona che hanno subito danni dall'alluvione un plafond di venti milioni, finalizzato alla concessione di finanziamenti a breve e medio lungo termine a condizioni agevolate. Le domande dovranno essere presentate entro il 31 dicembre di quest'anno. Le filiali di Intesa Sanpaolo sono a disposizione per ogni necessità di chiarimento e approfondimento.
Provincia e Regione. La Regione mette in campo 2,7 milioni di euro a sostegno delle imprese e delle attività commerciali colpite. Dalla Provincia 300mila euro per la viabilità.
Varazze. «Per il Comune di Varazze puntiamo alla sospensione dell’Irpef e la possibilità di sforare il patto di stabilità»: lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza ieri al termine del sopralluogo del capo della Protezione civile Guido Bertolaso nelle aree più colpite dall’alluvione di lunedì. A Bertolaso gli enti locali hanno consegnato una relazione di due pagine. «In essa - spiega Vaccarezza - abbiamo elencato ciò che riusciremo a rimettere in funzione autonomamente e un elenco degli interventi per i quali chiederemo l’aiuto della protezione civile». Secondo una prima stima, i danni sono di 50 milioni di euro.