Quei minuti in più che non perdonano

Area Blu. Multa su foglio bianco. Orari inflessibili. È sufficiente lasciare l'auto a occupare un parcheggio «Blu area» un'ora in più di quanto già pagato al momento dell'inizio della sosta per rischiare una multa salata. Anzi, basta una manciata di minuti. Senza possibilità di scampo. Dall'ottobre del 2005, a Genova, sono indicate come «Blu area» le zone di Carignano, Foce, centro e le alture e sono riconoscibili dalla segnaletica verticale e dalla segnaletica orizzontale di colore blu, tracciata sul selciato lungo gli spazi per il parcheggio. Un'«invenzione» assai discussa che obbliga i residenti a pagare, ogni anno, un contrassegno da 25 euro (per la prima auto, sono 300 per la seconda) per poter parcheggiare nella propria zona o sottozona. Per i non residenti la sosta è a pagamento: 2 euro l'ora, dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20. Secondo le disposizioni del codice della strada, il pagamento della sosta nei parcheggi su strada deve essere effettuato in anticipo e per la sua intera durata. E qui sta l'inganno. Difficile, immaginare di quanto possa essere la sosta. Quasi impossibile calcolarla al minuto. Ma «la sosta è irregolare quando il veicolo non espone un ticket in corso di validità» - si legge su sito internet di Genova Parcheggi -. Se la sosta irregolare è riscontrata da un vigile o da un ausiliare del traffico del Comune di Genova viene emessa una sanzione amministrativa». Bastano quindi pochi minuti di sosta non pagata in precedenza per sconfinare nell'irregolarità. La multa, poi, è di 22 euro. Unica scappatoia: pagare la sosta per eccesso, calcolando un'ora in più del necessario (due euro tondi) tanto per stare tranquilli.
Incredibile, ma vero. «Come sempre il Comune si accanisce sul cittadino - dice Aldo Praticò, capogruppo di Alleanza Nazionale in consiglio comunale -. A chi non è successo di lasciare l'auto per qualche minuto in più oltre la sosta già pagata? Ma non esiste la possibilità di saldare sul posto la differenza dovuta. Risultato: multa assicurata». Leggermente diversa è la situazione nelle «isole azzurre», che sono parcheggi a pagamento per tutti, compresi i residenti. In queste zone il contrassegno annuale non è valido e la tariffa varia da zona a zona. Ma, soprattutto, lì è possibile pagare direttamente (a patto che si sia così fortunati da trovarne uno in zona) a un addetto di Genova Parcheggi. Infatti, «se il rilievo viene effettuato da un addetto al controllo di Genova Parcheggi - si legge sul sito - viene emesso un avviso di irregolarità». I parcheggiatori in pettorina gialla fosforescente, sono attivi però solo ed esclusivamente nelle isole azzurre. Dove è quindi possibile pagare la differenza dovuta per i minuti o le ore di sosta in eccesso. Si incorre nella multa solo nel caso in cui il «debito» non venga saldato nel giorno stesso della sosta ma nei giorni successivi, fino a una mora di 12 euro. «La differenza sostanziale è che in un caso viene data la possibilità di rimediare, nell'area blu no - spiega Praticò, che la prossima settimana porterà la questione all'attenzione del consiglio comunale -. A questo punto, potrebbe essere il caso di estendere il servizio degli addetti delle isole azzurre anche alle aree per residenti e dare così la possibilità di pagare subito il disavanzo. Senza contare il fatto che queste aree spesso sono limitrofe, quindi facilmente gestibili da parte degli stessi addetti. In questo modo sarebbe davvero un parcheggio al servizio del cittadino e non un parcheggio al servizio delle casse comunali».