«Quei nostri voti spariti nel nulla»

Spariscono voti. Ed è già polemica. Giulio Benvenuti e Maria Petrelli, entrambi targati An, gridano già al broglio. Conti alla mano, mancano in alcuni seggi delle preferenze ai due candidati al Comune. «A campagna elettorale terminata - racconta Benvenuti - sapevamo più o meno quante preferenze avremmo potuto ottenere. Dopo però aver verificato, abbiamo scoperto che ce ne sono state attribuite molte meno di quelle che ci saremmo aspettati». Se fosse stato eletto Enrico Musso come sindaco, Giulio Benvenuti sarebbe già seduto all'interno della sala rossa di Palazzo Tursi. Con Marta Vincenti come primo cittadino, invece, il suo nono posto non gli vale l'entrata sui banchi di via Garibaldi. Ma forse qualche preferenza in più avrebbe fatto la differenza.
«Anche a me - racconta Maria Petrelli - mancano al conteggio alcune indicazioni di preferenza che gli elettori potrebbero testimoniare di avermi attribuito». «Con Giulio - continua - al momento siamo potuti risalire al seggio 571 di Molassana, al 112 di Sestri Ponente e al 334 di corso Firenze». «Non tornano i conti anche in parecchie altre sezioni - concludono- che potremo indicare in seguito, perché la nostra ricerca continua e siamo sicuri di voler andare fino in fondo». Sono andati dagli amici più stretti, da tutti coloro che avrebbero anche firmato la scheda con il loro nome pur di avvallare la preferenza messa. Ma niente. I conti non tornano e queste preferenze sembrano essere davvero sparite nel nulla. «Non possiamo pensare - dice Benvenuti - che tutte queste persone mi abbiano mentito». «Poi - sostiene - considerando che sono votanti in seggi diversi, non possono aver tutti sbagliato ad apporre la croce sul partito, a scrivere il nome ecc., annullando così la scheda, e quindi anche la preferenza nei nostri confronti». Si parla, infatti, di decine di voti in meno, tra i due candidati. «Ci sono persone che sono disposte a sostenerci nella nostra battaglia - dicono Benvenuti e la Petrelli - e ad esporre denuncia sulla questione. Sono inferociti quanto noi. - aggiungono - Noi di non aver ottenuto i voti sperati, loro di non veder soddisfatta la propria preferenza. Ma, anzi. Sapere che qualcuno abbia potuto farla sparire».