Quei paletti imposti dai comitati cittadini

Il boss, l’anno scorso ha deciso di non fare tappa a Milano durante la sua tournée. Il suo manager è sotto processo per il rumore dell’ultimo show di Bruce Springsteen al Meazza. E per non rischiare di fare la stessa fine, anche Paul McCartney ha preferito abdicare alla sua performance a San Siro. Lo stesso per gli AC/DC, in programma per l’estate 2010 che hanno detto di no a Milano dopo aver sentito quello che era successo ai loro colleghi per la questione dei decibel. «Il promoter ha detto che non ci saranno - spiega l’assessore alle attività produttive del Comune Giovanni Terzi -. Su questo tema, il problema è grande. Appena è arrivata la comunicazione che ci sarebbe stato il concerto, è arrivata anche la lettera del comitato». Di protesta, sempre la stessa da anni e sempre lo stesso comitato, SanSiro Vivibile.
Ma gli effetti dei ricorsi possono essere dannosissimi per una città come la nostra che ha un’immagine a livello internazionale come punto di riferimento musicale per le star di tutto il mondo. «La prima volta la condanna è di un anno e due mesi con la condizionale - continua Terzi -, ma magari la seconda volta va diversamente. E un promoter prima di finire in carcere, ci pensa due volte a venire da noi». E sull’ipotesi di una legge regionale che «salvi» i concerti, l’assessore Terzi precisa: «Le deroghe le dà il Comune e in questo senso noi ci confrontiamo con Asl e Arpa».