Quei «racconti di cella» del killer della ’ndrangheta

Gaetano Costa. È uno dei pentiti storici della ’ndrangheta. È il mandante di una decina di omicidi. Dice di Contrada: «Un giorno mi trovavo nel carcere dell’Asinara con i mafiosi Spadaro, Vernengo e Scarpisi, in tv c’era la notizia dell’arresto di Contrada e loro si misero le mani nei capelli per disperazione e dissero “ce lo hanno consumato”...». I tre mafiosi, interrogati, hanno smentito tutto. Vernengo: «Ma che dice! Contrada l’ho visto per la prima volta in tv». Scarpini: «Non parlavamo in cella, pensavamo che c’erano microspie. È falso».