Quei tristi attori precari fanno umorismo involontario

Ennesimo film sui trentenni di Anna Negri, prodotto da Claudio Amendola e Francesca Neri, spiega l'immaturità col precariato: dal semplicismo dell'assunto alla complessità del narrato, fin dall'anfibologico titolo Riprendimi: ovvero riprendimi con te (come lei, Alba Rohrwacher, vorrebbe che Marco Foschi facesse); ma anche riprendimi con la telecamera. La Rohrwacher si carica sulle spalle una storia che rasenta l'umorismo involontario: lei è una sbiadita montatrice precaria; lui (Foschi) un odioso attore precario. Lei si dispera perché abbandonata con un bambino da lui, che si è accasato altrove. Situazione mostrata con l'artificio del reality girato su una coppia, che diventa un reality sulla fine della stessa. Ne deriva un film-matrioska, dove non si piange e non si ride.
RIPRENDIMI di Anna Negri (Italia, 2007), con Alba Rohrwacher, Marco Foschi. 96 minuti