Quel 17 ottobre 2005 quando Tosto fu tosto nel battere i doriani

Federico Berlingheri

Oggi l'Empoli. E in casa Sampdoria dove si subisce gol da ben tredici gare consecutive, che misure adottare? Si prospettano marcature, barricate, «gabbie» speciali per i temibilissimi avanti azzurri? Per il guizzante bomber casertano Tavano (già 17 le sue reti in questa stagione) o per l'ex muratore di Lipari Riganò (102 gol in carriera tra i prof)? Può darsi, ma, di contro, un uomo di Gigi Cagni da tenere particolarmente d'occhio porta sì il numero 9 sulle spalle, ma di mestiere non gioca centravanti e non segna neanche molti gol.
Vittorio Tosto, blucerchiato per una stagione ai tempi di Ventura, fa il terzino sinistro e, proprio in questa stagione, fu autore della decisiva doppietta dell'ex che nel girone d'andata stese la Samp ad Ascoli, in quel 17 ottobre 2005 tristemente famoso per il razzo che ferì Ambretta Piergiovanni. Eh già, il trentunenne esterno mancino calabrese, giunto dalle Marche a Empoli nel mercato di gennaio, non proprio un bomber di razza (prima di quella partita, aveva trovato la via del gol in A soltanto in due occasioni con la maglia del Piacenza), impose alla truppa di Novellino una cocente sconfitta: prima con un destro insidioso, ad incrociare, dal limite dell'area, poi, dopo il momentaneo pareggio di Bonazzoli, con un colpo di testa sugli sviluppi di una punizione di Cariello non lasciò scampo ad Antonioli, costretto a raccogliere per ben due volte il pallone in fondo al sacco. Per questo Empoli-Samp, i tifosi blucerchiati, che del Tosto versione '99-00 non riservano certo un ricordo positivo, si augurano vivamente che la vena realizzativa del terzino (oltretutto ex genoano) si sia esaurita in quel pomeriggio d'ottobre.