«Quel bavaglio umilia tutti noi lettori»

Gentile Direttore, sono alquanto rammaricata per la sua sospensione. A lei la mia piena solidarietà, continui a far sentire la sua opinione, ne abbiamo bisogno!
e-mail
222
Direttore, tre mesi passeranno, ma è curioso che in una nazione con governo di destra fin troppo democratico, lei venga zittito da un’organizzazione a regime di sinistra (ma che bella Italia).
Enrico Portella
e-mail
222
Sono molto dispiaciuta di quanto accaduto: la libertà di informazione va garantita solo ai giornalisti schierati contro Berlusconi. L’hanno voluta censurare perché è un giornalista scomodo, ma tenga duro e cerchi di farsi intervistare il più possibile, così avrà modo di farci sentire la sua voce ed il suo parere, alla faccia loro... E speriamo che si possa andare presto alle urne.
Elena Darosi
Lerici (La Spezia)
222
Gentile Direttorissimo, dopo il sostegno, l’invito a non mollare mai, ma a continuare a illustrarci i fatti come stanno.
Serafino Introcaso
e-mail
222
Grande Direttore, fregatene! Non privarci dell’orgoglio di mostrare il Giornale in pubblico, della piacevole attesa dei tuoi articoli e della goduria della loro lettura. Non lasciarci in balia della barbarie moral-bolscevica!
Edoardo Contessa
Brescia
222
In un Paese in cui si grida alla libertà intellettuale e di stampa, messa a repentaglio - secondo i presunti intellettuali da salotto - da un regime mediatico che non lascia spazio a un’affermazione individuale del singolo, la decisione dell’Ordine suona come una condanna della libertà medesima di cui i vari «show men» sinistri si fanno strenui difensori. La verità - anzi, alètheia, così facciamo un favore all’intellettuale Nichi - va bene solo se a favore di una componente, minoritaria e perdente, della politica italiana. Le voglio esprimere la mia solidarietà e tutta la mia impazienza di tornare a leggere i suoi editoriali sulla prima pagina del Giornale.
Salvatore Lattanzio
Pescara
222
Caro Direttore, la censura che le è stata inflitta costringendola al silenzio mi umilia e mi mortifica: è una condanna ingiusta nei confronti di centinaia di migliaia di lettori che vengono privati del sacrosanto diritto di avere una diversa informazione su fatti che altrimenti coperti dall’omertà della stampa del regime anti-berlusconiano, mai sottoposta a censura. Le esprimo tutta la mia solidarietà di apolide di sinistra, rimasto socialista seppure senza un partito, disposto a sacrificare la propria libertà per garantire la libertà, di parola e di pensiero, soprattutto a chi ha idee diverse da quelle degli arroganti e dei prepotenti.
Giuseppe Mannino, ex presidente del Consiglio comunale di Roma (2001-2006)
e-mail
222
Desideriamo esprimere la nostra ferma condanna del provvedimento gravemente liberticida assunto dall’Ordine dei giornalisti nei confronti del Direttore Vittorio Feltri, grande giornalista ed esempio di indipendenza e di onestà intellettuale, a cui va la nostra completa solidarietà ed ammirazione.
Massimo Belladonna e Cinzia Romeo
Genova
222
Carissimo Vittorio: facci sognare ancora, disubbidisci! Dietro di te hai un esercito di tuoi sostenitori! Vai avanti.
Ivan Lukezic
e-mail
222
Mettere il bavaglio a Feltri, un vero crimine contro la libertà. Questi sono giorni davvero brutti per il giornalismo italiano e per la Costituzione italiana, con la violazione di uno dei suoi principi: la libertà di stampa. Sono sconfortato e demoralizzato, in una situazione di profonda crisi politica, dove l’opportunismo, il tradimento di falsi alleati determina un’immagine negativa di questo Paese che si riflette su tutti noi. Che dire, è stata sancita la fine della libertà d’informazione.
Danilo Ambrosetti
Piglio (Frosinone)
222
Tutta la mia solidarietà e quella della mia famiglia al nostro Direttore, tenga duro e continui ad essere una voce libera e fuori dal coro, speriamo in una sua candidatura alle prossime elezioni.
Maurizio Passarin e famiglia
e-mail
222
Se davvero merita quel triste destino Feltri, cosa dovrebbero applicare al direttore de la Repubblica? Siamo davvero alla frutta e per questo tutti quelli che credono nella vera libertà devono resistere e replicare.
Gilberto Cherio
Riccione
222
Complimenti vivissimi, dottor Feltri, per la coerenza, il coraggio, la fermezza e quanto altro di buono lei ha dimostrato nella incredibile sentenza che ha il pregio di smascherare la grettezza della rete di sinistra. Avanti con coraggio e fiducia che io, da credente, la sosterrò con la mia preghiera, anche contro le «ire funeste» di certi prelati, purtroppo.
Patrizia Stella
e-mail
222
Mi spiace che non potrò leggere i tuoi editoriali in questo periodo in cui ce ne sarebbe molto bisogno. Sono sicura che il momento non è stato scelto a caso: a pensare male si fa peccato.... con quel che segue. Ha ragione Silvio: questo è un Paese di comunisti (e della peggior specie). Teniamo duro.
Maria Grazia Manuli
e-mail
222
Palesando una chiara ed evidente scelta ideologica, politica, e non professionale, l’Ordine si arroga ad un reato contro la libertà di stampa, per la quale il politico presidente della Repubblica, in questo caso, non si è manifestato garante, neanche della Costituzione.
Silvano Coletta
e-mail
222
Da parecchio tempo non mi sento rappresentata da molta stampa e tv e sono convinta che censurarla sia stato uno dei molti errori che sono sotto i nostri occhi giornalmente. Secondo me c’è la volontà di far scomparire chi canta fuori dal coro, livellare la cultura e il giornalismo.
Luigina Schenone
e-mail
222
Caro Direttore, continui a fare quello che ha sempre fatto - il giornalista - se ne freghi di questa sospensione-patacca: l’unico loro intento era chiudere la bocca e fermare la mano ad uno dei migliori...
Giovanni Mazzone
e-mail