Quel bel palazzo con cui fare i conti

Luciana Baldrighi

Ne fu autore Luca Beltrami che curò la stessa piazza della Scala nei primissimi anni del Novecento e ricostruì la facciata di Palazzo Marino. Stiamo parlando del palazzo della Ragioneria municipale in piazza della Scala. Il suntuoso edificio nacque come sede della direzione centrale della Banca Commerciale e in seguito fu adibito a Ragioneria comunale nel 1938, quando lo acquistò la municipalità, per destinarlo a funzioni istituzionali e pubbliche. Materiali, struttura e decori utilizzati furono pensati dall’architetto Luca Beltrami con schemi eleganti, in pieno rispetto dell’ambiente circostante. Numerose furono anche le trasformazioni, per esempio il salone del Consiglio di amministrazione al terzo piano lasciò spazio a nuovi uffici.
L’edificio della Ragioneria è ora oggetto di un bel volume Skira, che viene presentato questa mattina alle 11 nella Sala dell’orologio di Palazzo Marino, dal sindaco Gabriele Albertini, da Mario Talamona, assessore al Bilancio, e da Enrico Decleva, rettore dell’università Statale.
Giornalista, direttore di giornali e collezionista della raccolta vinciana da lui donata all’Ambrosiana, Luca Beltrami seppe con grande espressione stilistica creare un involucro neoclassico per la Ragioneria municipale di severa bellezza.
Oggi che è appena terminato dopo lungo tempo il restauro è possibile riscoprire la sua storia fatta di eventi economici, politici e di vita mondana. Grazie al ritrovamento di nuovi documenti si può entrare nei suoi ambienti per riscoprire gli arredi e i decori originali interamente conservati. Un edificio di grande interesse che merita di essere conosciuto meglio dai cittadini.
Il volume, fresco di stampa, riporta per filo e per segno anche i materiali scelti dall’architetto (che fu anche senatore del Regno), come ad esempio la pietra di Nabresina per i suoi affacci interni ed esterni, i marmi policromi, gli zoccoli in Botticino, le grandi porte in Teck con vetri artistici.
Beltrami si avvalse anche del pittore e scenografo scaligero Edoardo Marchioro e del fabbro Mazzucottelli. Alberto Bottarelli e Francesca Pino descrivono e illustrano, con foto d’epoca e a colori, i due itinerari storici di entrambi gli edifici, quello della Banca Commerciale e quello della Ragioneria comunale.