QUEL BLUFF DI BURLANDO

A costo di apparire monomaniacale anche oggi torno sulla questione del collegamento Genova-Milano. Chiunque avesse ancora qualche speranza che Claudio Burlando mantenga le promesse fatte in campagna elettorale sulla realizzazione del Terzo Valico dei Giovi, si metta l'anima in pace: non lo farà mai. La cosa è apparsa talmente evidente nel corso dell'incontro italo-svizzero, che si è svolto giovedì e venerdì a Genova, dove con assoluta sintonia di intenti ed in modo inequivocabile lui e il nuovo amministratore delegato delle Ferrovie Mauro Moretti, che con Burlando ha grande sintonia politica e rapporti di conoscenza da quando quest'ultimo era ministro dei Trasporti del primo governo Prodi, hanno ribadito le loro priorità che non sono il Terzo Valico dei Giovi. Le affermazioni di Moretti non sono una novità. Da sempre è contrario a questa importante infrastruttura anche se con il governo Berlusconi, sotto l'incalzante pressing di Lunardi e Biasotti, ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco, ma senza rinunciare ad un atteggiamento ostruzionistico, accettando di procedere almeno alla stesura del progetto definitivo ma comunque sempre dimostrando una totale non sintonia con le istituzioni, allungando ad arte, ove possibile, i tempi. Anche in questa occasione i due celandosi dietro il finto paravento della (...)

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