Quel brutto vizio di De Rossi e dei giallorossi

Marcello Di Dio

nostro inviato a Kaiserslautern

La locomotiva Roma deraglia sui binari di Kaiserslautern, mettendo il nostro mondiale in salita. Daniele De Rossi perde completamente la testa e finisce la sua partita per una gomitata. Prima, però, Francesco Totti si era fatto ammonire, anche se non è stato sostituito da Lippi per questo motivo, come spiegherà successivamente proprio il ct.
Davvero inaccettabile quanto compiuto dal ragazzo di Ostia. De Rossi sembrava essere stato domato dal toscano verace Spalletti, è ricaduto invece nell’errore di sempre: quel fallo brutto che costa un’espulsione. Successe a Leverkusen, due stagioni fa, in una serata di Champions già difficile per la Roma, nel periodo di Del Neri in panchina; successe a Bruges nell’ultima annata, in Coppa Uefa, con Spalletti che perse le staffe e sgridò pesantemente il calciatore a fine partita. E già nella prima partita del mondiale, il giallo per il fallo su Essien sembrò un regalo del brasiliano Simon.
Ieri sera poi, a freddo, ha chiesto scusa: «A Lippi, ai miei compagni di squadra a tutti. Non volevo fargli del male, mi spiace per quello che ho fatto, è stato un gesto istintivo che ho fatto tante altre volte. Pensavo di aver corretto certi miei atteggiamenti... comunque con Mc Bride poi mi sono spiegato e lui è stato molto carino». Gli chiedono quante giornate pensa gli costerà quel gesto: «Mi dite più di tre? No so, spero che la mia squalifica non sia troppo lunga». Dopo pochi minuti Lippi ha sostituito Totti e i due si sono ritrovati soli nello spogliatoio: «Cosa mi ha detto Francesco? Niente, mi ha detto di non preoccuparmi, che anche lui è passato da certe situazioni e mi ha detto di non demoralizzarmi». Proprio il capitano della Roma è rimasto vittima di un equivoco. In un primo tempo Francesco Totti pensava che la sua sostituzione fosse dovuta all’ammonizione rimediata precedentemente, ma quando ha saputo che Lippi l’aveva giustificata in quanto non lo aveva visto al meglio c’è rimasto male: «Allora è peggio... Anche se in mezz’ora di gioco non sono mai riuscito a esprimermi al meglio perché c’era sempre uno che mi stava appiccicato».
Pensare che proprio De Rossi alla vigilia era stato buon profeta: «Sarà una partita maschia e l’arbitro sarà garanzia di regolarità». E infatti l’uruguaiano Larrionda non ci ha pensato due volte a estrarre un rosso che pesa e peserà come un macigno sull’Italia. Il lupo perde il pelo, ma non il vizio, recitava un vecchio adagio.