Quel buon uomo di Mussolini

Marcello Dell’Utri (nella foto) torna a parlare di fascismo in un’intervista a Klaus Davi nella rubrica Klauscondicio e assolve Mussolini provocando un terremoto di reazioni soprattutto in ambito progressista ma anche nell’Udc. «Mussolini ha perso la guerra perché era troppo buono - ha detto -. Non era affatto un dittatore sanguinario e spietato come Stalin. Leggendo i suoi diari dal ’35 al ’39 posso assicurare che era un uomo straordinario e di grande cultura». Ma Dell’Utri è un fiume in piena, non frena gli elogi e azzarda paragoni: «È un grande scrittore, alla Montanelli. I suoi diari sembrano cronache di un inviato speciale. Non è colpa del Duce se il fascismo diventò un orrendo regime». E su i fascisti che aderirono alla Rsi, il senatore Pdl ha una sua idea: «I repubblichini? Erano al 100% partigiani di destra, ma Salò non era una gran bella cosa»