Quel «Ciccione» che non fa ridere

Tra il 1913 e il ’21 era l’attore più pagato di Hollywood. Uomo da un milione di dollari l’anno, più famoso di Charlie Chaplin, Roscoe Arbuckle nel 1921 venne accusato dello stupro e dell’omicidio di una soubrette. Malgrado l’assoluzione con formula piena diventò il bersaglio di una campagna moralizzatrice contro la dissolutezza di Hollywood. A raccontarci la storia di Ciccione Roscoe (così veniva chiamato dai suoi fan), è Jerry Stahl, tra i più promettenti nuovi autori americani, sceneggiatore di serial tv come Csi e Twin Peaks e autore del romanzo rivelazione dello scorso anno Mezzanotte a vita (Leconte editore). Io, Ciccione (Mondadori, pagg. 334, euro 16, trad. Fabio Zucchella) è una biografia romanzata, un ritratto nerissimo e affascinante.