«Quel dolore per il giudizio degli altri»

Carissimo Alessandro, noi non ci conosciamo, ma vorrei ringraziarti per aver parlato così chiaramente della tua affettività e della tua sessualità. Da quando ho sperimentato sulla mia pelle cosa significhi essere giudicato in modo diverso dagli altri, per aver semplicemente deciso di vivere nel modo che la mia natura mi imponeva, ho sempre votato a sinistra, nonostante le mie idee non coincidano affatto, in generale, con quello che è la dottrina politica della sinistra. Troppo importante per me era, a quel punto, sapere che, forse, sarei stato maggiormente tutelato di quanto non potesse assicurarmi il voto a destra. Grazie per permettermi di votarti, sapendo che in Parlamento europeo non voterai contro a risoluzioni che mi tutelino. Grazie.