Quel doppio stipendio (inutile) per il turismo «In Liguria»

La riunione della commissione per nominare il nuovo presidente dell’Agenzia regionale per promozione turistica «In Liguria» di ieri finisce con la maggioranza che si spacca, si divide e resta sola, dopo che Idv, i consiglieri Armando Ezio Capurro ed Ezio Chiesa, oltre a tutto il Pdl, si oppongono alla nomina dell’ennesima poltrona.
Tutto rinviato a mercoledì prossimo, dunque, quando verrà interpellato lo stesso assessore al turismo Angelo Berlangieri sull’opportunità o meno della carica di un presidente dell’Agenzia «In Liguria» che costituirebbe un costo in più per l’ente pubblico.
«Ancora una volta la sinistra non traduce gli annunci in fatti - scrivono in un una nota i consiglieri regionali del Pdl, Matteo Rosso, Gino Garibaldi e Luigi Morgillo -. Avevamo capito che nell’ottica della razionalizzazione e dei risparmi, che anche la Giunta ha il dovere di realizzare, si potesse arrivare all’eliminazione dell’inutile doppione dell’Agenzia regionale per la promozione turistica “In Liguria”».
«I nostri complimenti poi vanno specificatamente agli esponenti dell’estrema sinistra che in commissione nomine aveva annunciato il taglio di questa ben retribuita poltrona. Proprio loro - continuano i pidiellini - avevano chiesto una verifica di maggioranza dove avrebbero fatto presente questa importante necessità».
La carica di presidente dell’Agenzia «In Liguria» potrebbe essere ricoperta dall’attuale direttore generale, così come aveva fatto a suo tempo Berlangieri, sottolinea Rosso. «Ci auguriamo - dichiarano gli esponenti del Pdl Garibaldi e Rosso, dopo aver ottenuto il rinvio della commissione -, vista la posizione di una parte della maggioranza, che nel corso di questa pausa la Giunta riveda la sua decisione e soprassieda a tale nomina. Non si possono invocare da una parte i tagli dei costi alla politica e l’eliminazione di eventuali privilegi della casta e poi continuare ad assistere al permanere di cariche del tutto inutili, come sostenuto qualche mese fa anche da Berlangieri».