Quel «fanciullo» pieno di filosofica furia

André Glucksmann è uno dei più noti pensatori e saggisti francesi. Attivo sin dal finire degli anni sessanta, il suo primo libro fu Il discorso della guerra.È però conosciuto in Italia soprattutto per I padroni del pensiero e La cuoca e il mangia-uomini in cui critica il marxismo e riflette sul comunismo e i gulag. Il suo ultimo lavoro, appena pubblicato da Spirali è Una rabbia di bambino (pagg. 294, euro 25, traduzione di Luciana Brambilla). In questo testo, quasi una autobiografia filosofica, Glucksmann ricostruisce i punti più salienti della sua esistenza, quelli che ne hanno forgiato il carattere e la personalità. Proprio a partire da un’infanzia trascorsa nel bel mezzo delle vicissitudini della Seconda guerra mondiale.