Quel «fil rouge» fra Van Gogh, Sirotti e Zotti

Leonessa fu già nella storia, ma questo autunno Brescia continua la tradizione facendo la parte del leone nella jungla dell'arte. In questo fine settimana ormai alle porte aprono tre mostre che da sole meritano la riscoperta di una città che, già per il suo foro romano del nord, merita un mini break.
A Van Gogh, da domani al 25 gennaio 2009, vengono accostati due percorsi dedicati al ligure Raimondo Sirotti, da domenica al 25 gennaio 2009, classe 1934, e al veneto Carmelo Zotti, da domani all’ 11 dicembre. Quadri, acquerelli e disegni: la mano di un grandissimo di ieri, eterno per fama si accosta a due maestri dell'oggi. Solo l'estro di Marco Goldin poteva riuscire nell'impresa di coniugare tre modi di vedere il paesaggio e di giocare con la luce. La mostra su Van Gogh, dopo l'esposizione del 2005, porta a Brescia 85 disegni e venti quadri, tutti provenienti dal Kroeller-Mueller museum di Otterlo, che insieme a quello di Amsterdam possiede la più vasta collezione di opere di Van Gogh.
I lavori esposti a Santa Giulia hanno un particolarità: parlano di un Van Gogh più intimo e meno conosciuto, intento a raccontare le emozioni, i volti e gli scorci che poi trasfonderà nelle sue pitture più note. Sono proprio la luce e lo studio del dettaglio a fare da filo rosso con le opere degli altri due, gli italiani in mostra: di Sirotti si potranno ammirare le tele dedicate ai giardini, la sua vera passione, dato che da buon ligure ama il paesaggio, sia aspro sia dolce. Studi e viaggi in Inghilterra hanno completato la sua formazione che negli anni Settanta dimostra anche un'influenza espressionista e una vicinanza all'opera di Francis Bacon.
Quanto a Zotti invece, l'omaggio di Santa Giulia è il contributo alle celebrazioni che si rincorreranno nel 2009, a due anni dalla scomparsa del maestro. Venezia e New York hanno infatti già programmato due esposizioni, ma Brescia le anticipa con una selezione, dagli oli degli anni Sessanta, ispirati ai viaggi in Messico e Stati Uniti, alle figure più oniriche degli anni Settanta. Per ogni informazione si può telefonare allo 0422.429999 oppure consultare il sito lineadombra.it; biglietto d’ingresso a 10 euro.