Quel foglio con la lista dei nomi Chi è il vero regista del blitz?

Se lo chiedono tutti: ma chi scrisse e perché il foglietto con i nomi dei quattro alti ufficiali da rimuovere da Milano che Vincenzo Visco sventolò sotto gli occhi del comandante generale lo scorso 13 luglio? La domanda rimbalza dalla Guardia di finanza al Parlamento. Anche perché risulta difficile che Visco conoscesse nome per nome i comandanti della GdF tra Milano e la Lombardia. Allora chi scelse i nomi da indicare nel foglietto e chi escluse, tra l’altro, il comandante interregionale diretto superiore di quello della Lombardia Mario Forchetti? In un’intervista a Libero il ministro ed ex pm di Milano Antonio Di Pietro cerca qualche risposta. Aggiunge un dettaglio, ovvero che con quel biglietto Visco dice: «Dispongo di farlo immediatamente e di farlo in via esecutiva». Per gli autori bisognerebbe magari chiedere ai finanzieri che lavorano gomito a gomito con Visco, ovvero il colonello Mario Ortello, arrivato da Ancona ai piani nobili del ministero, e il brillante generale Flavio Zanini, vice capo gabinetto. Magari loro, seguendo passo dopo passo il viceministro dell’Economia, hanno visto o saputo chi diede quel foglietto al professore. E sapendo “chi” si scoprirebbe forse anche il “perché”. O no?