Quel formidabile... Sessantotto

Prende spunto dal libro di Mario Capanna la serata di teatro-canzone sul '68, arrangiata e interpretata da Giulio Casale che è in programma stasera al Politeama Genovese. Scorre così la colonna sonora di un'epoca: Brel, De Andrè, Tenco, Guccini, De Gregori, Gaber, Vian, accompagnata dal vivo da Carlo Cialdo Cappelli mentre tornano alla memoria i fatti di allora: non solo le rivolte studentesche che dagli Stati Uniti dilagano in Frania, in Italia, in Germania, ovunque, ma anche l'offensiva del Tet in Vietnam, gli assassini di Martin Luther King e Bob Kennedy, la Primavera di Praga e l'invasione della Cecoslovacchia, la strage della Piazza delle Tre Culture, l'elezione di Nixon Presidente degli Stati Uniti, i braccianti di Avola.
Anni davvero formidabili, senza dubbio decisivi. Lo scopo è di offrire una sorta di com'era e il com'è di una storia ancora recente, che alcuni hanno vissuto, tutti ricordano, alcuni mitizzano, altri rinnegano.
Intanto sempre, ma alle 18, Giulio Casale incontrerà il pubblico nel foyer del Teatro Politeama Genovese (via Bacigalupo 2) per presentare il suo nuovo libro, «Intanto corro», edito da Garzanti. La giornalista Giovanna Rosi intervisterà l'autore.
Giulio Casale è musicista, scrittore e poeta, famoso per aver abbracciato da anni la formula di successo «concerto-reading». Con la partecipazione, nel luglio 2004, al Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber di Viareggio, intraprende un nuovo percorso artistico in direzione del teatro. Tra le sue pubblicazioni vanno ricordate Sullo zero, Se ci fosse un uomo - gli anni affollati del signor Giorgio Gaber e Dark Angel.