Quel girotondo senza Pd

(...) L’ha organizzata ieri Nando Dalla Chiesa davanti al palazzo di Giustizia per protestare contro «i nuovi attacchi alla magistratura da parte del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi».
La decisione ha provocato notevoli mal di pancia all’interno del Pd milanese che non ha aderito al girotondo, ulteriore segnale dello sfaldamento del centrosinistra che, passato l’effetto del «restiamo uniti» seguito alla batosta elettorale, ha ripreso a mostrare tutte le sue contraddizioni. Ma il girotondo di ieri è anche l’ennesima dimostrazione dell’incapacità del centrosinistra di convivere con la realtà italiana. Il problema della magistratura non è infatti quello di non piacere a Berlusconi ma quello di non essere più credibile per la stragrande maggioranza dei cittadini che hanno perso la fiducia in giudici e pm.
L’inefficienza del sistema giustizia, le sue lungaggini, la ricerca ossessiva del palcoscenico mediatico da parte di numerosi magistrati, il rifiuto totale di qualunque riforma tesa a migliorarne l’efficienza hanno portato la situazione a questo punto. Non gli attacchi di Berlusconi. E non sarà certo un girotondo a cambiare le cose.