Quel Leone di Ligresti

Che la famiglia Ligresti, con il suo 2,4%, volesse un posto nel consiglio di amministrazione delle Generali era cosa piuttosto risaputa. E ieri durante il consiglio di amministrazione di Mediobanca, come ha registrato l’agenzia di stampa Radiocor, Jonella Ligresti ha riproposto il problema. I toni sono stati cordiali ma fermi. Alessandro Profumo ha sostenuto la tesi della impraticabilità per motivi legati al conflitto di interessi. E forse con un retropensiero al consolidamento di un asse ritenuto squilibrato Ligresti-Geronzi. La sostanza resta la leadership nel ramo danni di Fonsai. Alla fine si è giunti ad una sorta di mediazione. Mediobanca insieme a Generali farà «cauti sondaggi» con l’Antitrust per verificare il potenziale conflitto.
C’è da dire che nel passato proprio Ligresti, Fondiaria e Mediobanca furono oggetto di attenzioni Antitrust su vicende simili. Le opzioni a questo punto sono varie. Quella di nominare direttamente Ligresti resta residuale. Si dividono le probabilità la nomina di Maurizio Dallocchio (di fatto considerato molto gradito all’imprenditore siciliano) e il mantenere libera la poltrona. In effetti il consiglio scadrà nella sua interezza l’anno prossimo. E non è detto dunque che si scelga la strada della rinuncia a un consigliere. Il cda ha poi attribuito al presidente, Gabriele Galateri di Genola, le deleghe per convocare l’assemblea che, secondo la normativa, dovrà deliberare in merito all’eventuale revoca del vicepresidente, Geronzi, oggi sospeso, dalle cariche (in mancanza di una decisione contraria dell’assemblea il banchiere verrà automaticamente reintegrato nel pieno delle sue funzioni). \