«Da quel locale troppi rumori molesti» Le proteste dei residenti di Bogliasco

«Chiediamo al nostro sindaco e all'assessore al turismo di Bogliasco, che entro una settimana ci concedano un incontro per capire cosa intendano per “turismo sostenibile”. Perché di problemi complicati e irrisolti ce ne sono tanti». A sfidare il sindaco e l'assessore sono i portavoce di un gruppo di abitanti di via Mazzini, che domandano attenzione soprattutto per risolvere la questione degli schiamazzi legati alla vita notturna di un noto locale della zona. «Denunciamo una situazione al limite della sostenibilità - spiegano i promotori dell'iniziativa -. Il “Bistrotto”, il locale in questione, è diventato da diversi anni, molto di moda. Non sindachiamo certamente questo, ma è importante che certe regole vadano rispettate. Il volume della musica, soprattutto nei fine settimana, diventa insostenibile, soprattutto per chi abita vicino al locale. Si aggiungano poi gli schiamazzi notturni, i cattivi odori, i muretti delle ville accanto che diventano involontari tavolini dove poggiare bottiglie e piatti, e poi quello che resta a fine serata. I clienti fermi in strada anche fino a notte fonda, lasciano bottiglie e spazzatura varia. Per non parlare dell'igiene dato che c’è chi scambia i muri per latrine». Tra le lamentele anche le auto parcheggiate malamente. Dicono i residenti: «Abbiamo più volte sollevato il problema al sindaco, in prefettura, ai vigili urbani e ai carabinieri, ma nulla è cambiato. È ora che qualcuno si prenda le proprie responsabilità». Forti delle loro ragioni, gli abitanti della zona, ribadiscono l'importanza di un incontro pubblico con le autorità locali. «Se ciò non accadesse -avvertono - sceglieremo le vie legali. In fondo chiediamo un'opportunità per esprimere le nostre opinioni collegate a questo problema e avere la certezza delle risposte».