Quel lunedì 5 dicembre...

Morte. Lunedì 5 dicembre 1791, alle prime luci del giorno (0.55 per l'esattezza) Wolfgang Amadeus Mozart morì a Vienna, all'età di 36 anni, nella sua casa in Rauhensteingasse, per una malattia a quei tempi chiamata «febbre miliare acuta». Era nato a Salisburgo domenica 27 gennaio 1756. Lo assisteva l'allievo devoto Sussmayer e la cognata Sophie che, il giorno prima, aveva dovuto supplicare un prete per farlo venire al capezzale di Mozart; anche il medico, che era a teatro, venne a visitare Mozart, solo dopo lo spettacolo. Il tempo a Vienna era mite. La salma venne deposta nella bara e portata nella stanza dove c'era il suo pianoforte; lì gli resero l'ultimo omaggio ammiratori e amici. L'indomani, alle tre del pomeriggio, presso la Cattedrale di Santo Stefano, nella cappella della S. Croce, si svolse il rito funebre. A causa delle precarie condizioni finanziarie della famiglia Mozart, venne scelto un servizio funebre di «terza classe», del costo di otto fiorini e trentasei corone, più altri tre fiorini per il trasporto. A Vienna pioveva. Dietro il carro funebre alcuni amici fidati, come l'allievo Sussmayer ed il barone Swieten, e Antonio Salieri. Il corteo si mosse verso il cimitero di st. Marx; ma a causa delle peggiorate condizioni atmosferiche - pioggia mista a nevischio - i pochi che accompagnavano il feretro decisero di tornare a casa. Nessuno assistette alla sepoltura; le sue spoglie finirono in una tomba per poveri, che custodiva dalle quindici alle venti bare; non fu fatta l'autopsia.
pietro.acquafredda@fastwebnet.it