Quel malato di tumore «trattato con crudeltà»

Aveva appena 39 anni, Pablo Efra Colcha Vizuete, ma era vittima di un tumore devastante che non gli lasciava alcuna speranza di salvezza. Sarebbe stato suo diritto venire accompagnato verso la fine con la maggiore dolcezza possibile, invece alla Santa Rita venne sottoposto ad un calvario interminabile di operazioni inutili: Vats, biopsie, laparatomie. Per questo Pierpaolo Brega e il suo staff sono accusati di lesioni personali nei suoi confronti «con l’aggravante di avere agito con crudeltà sulla persona, consistita nel propendere per un intervento abnorme e invasivo in totale disprezzo delle condizioni del paziente di estrema fragilità per la grave forma di tumore».