"Quel mio video hot sul webper cui sfiorai l'anoressia"

Riprendeva gli incontri con altri uomini per il fidanzato. Uno dei video finisce online e lei trascina in tribunale il colpevole: "Per colpa di quel video ho rischiato anoressia e depressione"

Un video che la ritrae impegnata in atti sessuali con un uomo finisce in rete, prima su eMule, poi su YouPorn e per la ragazza comincia un inferno che la porta alle soglie dell'anoressia. "Sono stata in ospedale", racconta la 28enne brindisina di Mesagne, nell'aula di tribunale da cui chiede che escano tutti i curiosi, perché il processo si svolga a porte chiuse. "Sono dimagrita non so quanti chili, ho rischiato l'anoressia per quel video finito su Youporn. Ho dovuto persino andare a vivere in un paese lontano dal mio". E la "vittima" dell'incidente chiede giustizia, anche se, dice "nessuno potrà mai restituirmi la serenità perduta".

La vicenda nella quale è rimasta implicata inizia un paio d'anni fa con lei che, per una sorta di gioco, incontra uomini conosciuti attraverso annunci per scambisti e riprende gli atti sessuali che ha con loro, per poi guardare i video insieme al fidanzato, in quello che è un "patto" tra i due. E la cosa non crea nessun problema, finché uno dei video finisce più o meno accidentalmente online, postato - secondo l'accusa - da un informatico 35enne, causando scompiglio nel paese dove la ragazza risiede.

La ragazza cerca giustizia in tribunale, contro l'uomo accusato di divulgazione del materiale pornografico che la ritrae, ma anche di violazione della legge sulla privacy e di diffamazione attraverso internet. Anche se è ben cosciente del fatto che una sentenza a suo favore non la salverebbe dalle chiacchiere di paese, che l'hanno messa alla gogna, minandone anche la salute e facendole rischiare una brutta deprssione. Durante l'inchiesta, aperta dal pm Arnesano, sono stati individuati tutti i 77 indirizzi ip che hanno scaricato il video incriminato, grazie al peer to peer. E il video è stato rimosso dai siti con una rogatorio internazionale, dato che i server - sia di eMule che di YouPorn - non risiedono in Italia. Ma la ragazza, quasi in lacrime, ricorda che "Quel video si trova ancora in rete".

E se questo fatto rappresenta un primo problema, c'è anche da chiarire come il video sia materialmente finito nelle mani dell'informatico che lo ha poi caricato online. Punto sul quale la ragazza ha chiesto che sia fatta chiarezza.