Quel Papa fragile col «Sorriso di Dio»

Lunedì e martedì Neri Marcorè interpreta Papa Luciani

Pier Francesco Borgia

da Roma

Per annunciare la futura realizzazione di una serie di docu-fiction dedicata alla storia del papato, Agostino Saccà responsabile della Fiction Rai, sceglie un’occasione particolare: la presentazione dello sceneggiato Il sorriso di Dio dedicato a papa Luciani (in onda lunedì e martedì prossimo alle 21 su Raiuno). Dietro la macchina da presa ancora Giorgio Capitani già autore della fortunata serie dedicata a Giovanni XXIII. Francesco Scardamaglia e Massimo Cerofolini sono gli autori della sceneggiatura che sfrutta i preziosi consigli di un vaticanista di rango come Giuseppe De Carli. Il papa dei 33 giorni ha il volto e la voce di Neri Marcorè. Nel cast anche Gabriele Ferzetti (il cardinal Siri), Jacques Sernas (Marcinkus), Sergio Fiorentini (padre Gruber, confessore di Giovanni Paolo I) e Franco Interlenghi (il cardinale Casaroli).
«I rischi che potevamo correre - aggiunge Agostino Saccà - erano sostanzialmente due: realizzare un thriller o cadere nell’agiografia. Gli sceneggiatori e il regista hanno scelto una terza possibilità: quella di puntare su una drammaturgia che esaltasse il ruolo della provvidenza». Il sorriso di Dio pone al centro un uomo fragile sì, ma reso forte da una fede incrollabile. Quasi schiacciato ma mai piegato proprio dall’ineluttabilità del destino che ha la voce e il volto di suor Lucia, la sopravvissuta pastorella della visione di Fatima che a Coimbra nel 1977 incontra l’allora patriarca di Venezia. Non ci sono notizie certe sul lungo dialogo tra i due. Gli sceneggiatori scelgono di puntare su una suggestiva rivelazione sul glorioso (ma breve e dunque tragico) destino di monsignor Luciani. Se il rischio di cadere nell’agiografia resta in piedi, il thriller sulle cause della morte del Papa è sicuramente scongiurato. «Anche se non abbiamo potuto esimerci - aggiunge Saccà - dal far notare il difficile rapporto tra il Pontefice e alcuni esponenti della curia». E in particolare quel monsignor Marcinkus assunto agli onori della cronaca in occasione dello scandalo che legava la banca vaticana e il crac del Banco Ambrosiano. Ostenta ottimismo Fabrizio Del Noce, direttore della rete ammiraglia della tv di Stato. «Si tratta di una fiction in pieno stile Raiuno - commenta Del Noce -. Ed è straordinaria la coincidenza tra la fine del lavoro di realizzazione della miniserie e la conclusione della prima parte del processo di beatificazione di papa Luciani».
Resta scettico sull’operazione di Raiuno il fratello novantenne di Giovanni Paolo I. «Non sono così in ansia di vedere questo sceneggiato - spiega Edoardo Luciani -. Vedere un estraneo che parla fingendosi mio fratello mi fa un po’ impressione».