Quel Pm pronto per la Consob

Un leggero soffiar di vento, un flebile ma dolce sussurro portano alle nostre orecchie abituate allo scalpitio dei cavalli, parole suadenti che ci riempiono il cuore di speranza. Il quinto commissario della Consob, l’autorità che vigila sui mercati finanziari, potrebbe essere Francesco Greco, procuratore aggiunto presso la Procura di Milano ed esperto di reati finanziari. Una vera e propria riserva di civil servant queste nostre splendide Procure. In pochi anni hanno sfornato deputati, senatori, sindaci e adesso addirittura un componente di un’autorità indipendente.
D’altro canto anche la storia ha il suo peso. Dovendo scegliere un nuovo indipendente, chi più di Greco può meritare questa qualifica avendo fatto parte della squadra di Francesco Saverio Borrelli tutta tesa a resistere, resistere, resistere contro la faziosità e le pressioni ? Però, a pensarci bene, si potrebbe fare qualcosa di più visto e considerato che la Procura di Milano, tramite quel tutore giudiziario che custodiva la maggioranza delle azioni Antonveneta, ha dato al socio di minoranza, gli olandesi dI Abn Amro, la gestione della banca veneta. Invece di nominare Greco nella Consob, trasferiamo la Consob nella struttura della Procura di Milano. Come si dice a Napoli, risparmiamo e compariamo. D’altronde Borrelli, D’Ambrosio, Greco, lo stesso Minale, sono tutti figli di Napoli, come chi scrive e quella città ha sempre saputo insegnare a fare mille mestieri con garbo, simpatia e intelligenza. Se poi una squadra napoletana si alimenta all’alta dottrina di tecnici indipendenti del livello di Guido Rossi, il risultato, allora, è certo e la semplificazione dei diritti e dei doveri altrettanto. In particolare quella dei diritti.