Quel ragazzo d’oro di Ronaldo (Cristiano)

Sarà ufficializzato nelle prossime ore il Pallone d’Oro al portoghese, festeggiato con un’espulsione contro il City. Ma 5 anni dopo il suo acquisto la scommessa dello United è definitivamente vinta<br />

Di sicuro farsi espellere alla vigilia dell’incoronazione non è stata una grande idea: un fallo, il primo del derby col City, seguito da un cartellino giallo che poteva già essere rosso per gli applausi all’arbitro. Poi un evidente fallo di mano mentre cercava di incornare il pallone in rete, dopo il quale è uscito dal campo con la faccia del bambino colpito da un’ingiustizia.

Cosa che non era, ovviamente. Ma Cristiano Ronaldo è così: questa estate voleva a tutti i costi passare al Real. “A Manchester – diceva – ho già fatto tutto. Non mi possono trattenere contro la mia volontà”. Si diceva che ci fosse anche la volontà di una nuovisima fidanzata spagnola, ma alla fine è andata come tutti sapete: papà Alex Ferguson gli ha detto no e lui – tornato a giocare dopo l’infortunio – ha passato le prime partite a mostrare tutto il suo malcontento. Anche dopo i gol.

Adesso però sembra che il feeling con lo United sia sbocciato di nuovo, perché – match col City a parte – Ronaldo è tornato quello che ha fatto vincere ai Red Devils campionato e Champions League. E di riflesso quello che ha meritato il Pallone d’Oro, premio che verrà ufficializzato nelle prossime ore. I numeri parlano chiaro: nell’ultima stagione ha chiuso con 42 reti, Scarpa d’Oro europea per l’annata 2007/08. In più, a 23 anni, è già stato insignito dai suoi stessi colleghi con il FifPro, il prestigioso riconoscimento della federazione internazionale dei calciatori professionisti (dopo Ronaldinho e Kaka). Un predestinato, insomma, acquistato dallo United nel luglio 2003 per quasi 18 milioni di euro: non aveva ancora 18 anni, ma lo aveva già scelto come erede di David Beckham. A distanza di cinque anni la scommessa è più che vinta.