Quel ragazzo guarito anche col sentimento

Le recenti vicende relative alla presenza dell'isopropiltioxantone (Itx) nelle scritte sui contenitori di latte per bambini, con i conseguenti allarmismi, più o meno giustificati, da parte della stampa e delle radiotelevisioni, mi hanno fatto ricordare un curioso modulo che fotografai durante una delle mie ricerche d'archivio, e che ancora conservano tanti archivi parrocchiali.
È stampato dall'Ospedale di Pammatone, porta numerosi spazi bianchi da completarsi a cura del Parroco e risale agli anni Trenta dell'Ottocento.
Con esso il Parroco poteva trasmettere una richiesta all'Ente ospedaliero affinché fosse affidato ad una balia del paese, un bambino da allattare, assicurando la sana costituzione, gli ottimi costumi e la «bastante fortuna» della suddetta balia che aveva partorito da un certo numero di mesi.
Si precisa anche l'età della balia, la statura, il crine (colore dei capelli).
Con tali sistemi non si correva certo alcun rischio «Itx». Oggi la figura della nutrice non esiste più, ma se ne esistessero ancora sarebbe forse da richiedere, nel famoso modulo, anche l'assenza di tatuaggi sul corpo della balia, non si sa mai che nell'inchiostro per i tatuaggi sia contenuto «Itx»…