"Quel rigore doveva tirarlo Cruz, invece lo fa Materazzi. E lo sbaglia..."

Milano Ecco i passi principali del rapporto inviato dalla polizia giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Milano il 30 maggio scorso.

«Con riferimento alle ricerche e quanto richiesto dall'Autorità giudiziaria in indirizzo, riguardanti lo svolgimento del campionato di calcio nazionale di serie A, in particolare la seconda parte \ sono state prese in considerazione solo le prime due posizioni di classifica, in particolare l'andamento delle prime due squadre F.C. Internazionale e la A.S. Roma».
«Il cosiddetto girone di Andata si era chiuso il 20 gennaio 2008, al termine del quale la classifica determinava i seguenti punteggi e relative posizioni: Inter punti 49; Roma punti 42, evidenziando un distacco di ben sette punti tra Inter e Roma. Al termine della 23ª giornata, la classifica recitava un distacco di undici punti tra la prima e la seconda. In questo lasso di tempo, vi è da registrare che tutte le Agenzie autorizzate allo svolgimento delle scommesse hanno bloccato tutte le puntate inerenti la vittoria dello scudetto attribuita all'Inter, mentre per le puntate sulle singole partite della stessa squadra le quote venivano tenute molto basse. Tutto ciò in considerazione della forza agonistica dimostrata da questa compagine dall’inizio del campionato in corso e in relazione ai distacchi determinatisi al termine del precedente campionato».
Il rapporto prosegue analizzando come nelle giornate successive il distacco si riduca, fino a quando alla 30ª giornata «le agenzie riaprono le puntate riguardanti l’assegnazione del titolo». «La vera svolta avviene il 04/05/2008, quando si disputa la 36ª giornata, poiché se al termine delle gare le due squadre ottengono lo stesso risultato la squadra nerazzurra diventa campione d'Italia \ Ma la prima partita che può essere decisiva viene persa nei confronti del Milan, mentre la Roma vincendo a Genova contro la Sampdoria, riduce il distacco a soli tre punti, riaprendo di fatto la corsa al titolo. La domenica successiva, alla seconda partita decisiva, si ripropone lo stesso tema ovvero basta che le due squadre ottengano lo stesso risultato, e l'Inter vince il Campionato».
«Nello svolgimento della partita che viene giocata a Milano tra Inter e Siena, (già salvo dalla retrocessione e pertanto tranquillo) oltre all'andamento del risultato, avviene un episodio un po' particolare: nel secondo tempo viene concesso un calcio di rigore in favore dell'Inter, il giocatore designato al tiro è Julio Cruz, ma chi si incarica di tirarlo e Marco Materazzi, che lo sbaglia. Generando parecchie polemiche poiché in campo al momento precedente al tiro, il suo comportamento aveva generato una lite con il suo compagno di squadra designato, di fatto non rispettando le disposizioni avute negli spogliatoi da parte dell'allenatore Mancini. Così la Roma si era ulteriormente riavvicinata, rinviando tutto alla partita seguente ultima di campionato».
«In data 18/05/2008 si gioca l’ultima giornata di campionato, con le due squadre impegnate in trasferta, la Roma a Catania e l’Inter a Parma, due squadre in lotta per evitare la retrocessione in serie B. Queste due partite hanno uno svolgimento un po’ particolare, ovvero al termine del primo tempo e sino a circa 25 minuti dal termine la Roma aveva sopravanzato I'Inter di un punto poiché stava vincendo, mentre gli avversari erano fermi sul pareggio. Il tutto si ribalta quando nell'Inter entra il giocatore Ibrahimovic che nel giro di pochi minuti realizza due goal e determina la vittoria di partita e campionato e conseguente retrocessione del Parma, mentre la Roma pochi minuti dopo la seconda rete dell'Inter veniva raggiunta sul pareggio con salvezza raggiunta dal Catania».
«A fronte di quanto sopra descritto, ed in relazione a quelle che erano le differenze di forza tra le due squadre determinatesi anche nell'anno precedente, vi è la sensazione che la squadra dell'Inter, una volta raggiunto un certo vantaggio, abbia tenuto un comportamento atto a programmare un lento riavvicinamento degli avversari, (perdendo partite con squadre sicuramente inferiori ma con possibilità di vittoria come Juve e Napoli, vedi episodio delle rete incassata a Napoli) in particolare nelle ultime tre partite quando avendo a disposizione la possibilità di chiudere i giochi, ha dato l’idea di non volerlo fare, schierando la non migliore formazione possibile (rinuncia a Balotelli e Ibrahimovic che veniva dato per recuperato) nella partita contro il Milan, scelta spiegata dall'allenatore con la paura di eventuali squalifiche dei giocatori per la partita della domenica seguente, e che a detta di Mancini, la festa si sarebbe tenuta la domenica di Inter-Siena, di fronte ad un pubblico tutto interista. Queste scelte strane di Mancini hanno generato una feroce critica nei suoi confronti da parte del presidente Massimo Moratti, che lo ha accusato di scarso coraggio e occasione persa».
«La domenica di Inter-Siena, quando tutto lo stadio di Milano era pronto per la festa si è avuto l'episodio del rigore fallito da Materazzi, giocatore che non era designato al tiro, con conseguenti polemiche interne. Nell'ultima domenica è stato il rientro del giocatore Ibrahimovic a determinare il risultato, ora va detto che tale giocatore era assente da quasi due mesi ed essendo lui quello più determinante non si capisce perché lo stesso non sia stato schierato anche nelle due partite precedenti, visto che se pur rientrante da un infortunio, (per 15 giorni si era curato in Svezia sua patria di origine) tutti gli organi di stampa lo davano come recuperato e possibilisti nel suo impiego».
«Sicuramente l'andamento così altalenante tenuto dalla squadra nerazzurra ha generato anche molte e diverse situazioni riconducibili al mondo delle scommesse legali, quando dopo aver chiuso le puntate per la vittoria dell'Inter con diminuzione degli incassi, queste sono state prima riaperte con quote (da accertare) ancora relativamente basse, che sono cresciute con l'andare del tempo e lo svolgimento delle partite, in considerazione del riavvicinamento della Roma, sino quasi a far diventare questa la squadra favorita nelle ultime due settimane di gioco. Non va trascurata tra l'altro la possibilità degli scommettitori di poter puntare anche su situazioni parziali nel corso della partita stessa, risultati primi tempi, numero di goal, o all'ultima partita, chi era campione alla fine del primo tempo, e tante altre casistiche».
«Tanto si riferisce per dovere d'ufficio».