«Quel tartan rallenta la nostra corsa»

Una pista non proprio adatta ai record. Lo stato del tartan dell’Arena è noto da tempo. Un sintetico vecchio e usurato, che impedisce agli atleti di esprimersi al meglio. «Siamo costretti a imprimere più forza nella spinta - avevano denunciato i corridori in occasione dell’ultimo Grand Prix - appesantendo l’azione».
Dieci anni di attività, tanti eventi sportivi e manifestazioni. Tanto che, lo scorso inverno, alcune società sportive milanesi erano insorte contro l’installazione del «Fiat Snowpark» e i successivi lavori di restrutturazione, che di fatto avevano «sfrattato» dall’impianto 800 ragazzi che lì abitualmente si allenano.
E anche il sindaco Gabriele Albertini era intervenuto sulla questione. Lo scorso luglio, infatti, un’interrogazione firmata da tre consiglieri era arrivata sul tavolo del primo cittadino. Si chiedeva quali interventi fossero previsti per rendere l’Arena idonea per una candidatura alle Olimpiadi. E da Palazzo Marino avevano fatto sapere che era stato fornito un preventivo di 600mila euro per rifare lo strato superiore. «Quest’anno lo mettiamo a bilancio la spesa - era stato detto -, e l’anno prossimo eseguiamo i lavori».