Quel tesoro nascosto nel taccuino

È una spy-story, ma no: non quella lì. Anche perché il collega Benny vi guarderebbe malissimo e avrebbe tutte le ragioni. Oddio è vero: corre l’anno 2007, ci sono la Ferrari e la McLaren, Raikkonen e Hamilton, ma questa è la parte meno interessante, perché il giallo, il thriller che scorre nelle pagine della storia che gira attorno al magico mondo della Formula Uno fa sì che la realtà mischiata nel romanzo sia solo una scusa per farvi girare la prima pagina. È il resto invece che conta e che vi incollerà lì, e non pensiate che io lo scriva solo per far piacere a un amico, anzi. Benny infatti, ha raccolto tutto il meglio dei suoi anni a seguire il Grande Circo, quello che si è tenuto saggiamente nel taccuino preso (giustamente) com’era a fare cronaca tra Cavallini rampanti, Frecce d’argento e Alonsi vari. Invece c’era anche il resto, il mondo dei giornalisti ficcanaso e scrupolosi che non perdono mai la strada della notizia (giuro, ne conosco uno), quello dei piloti di ghiaccio e di quelli in preda alla nostalgia, quello frenetico dei loro manager, quello delle minigonne che si fanno un po’ puttane là dove girano i soldi e quello dei sentimenti, che in uno sport che sembra senza cuore di solito non si vedono ma ci sono. Eccome. In mezzo la Grande Minaccia, ma questo dovrete scoprirlo da soli. Io che l’ho già fatto garantisco: resterete senza fiato, tranquillizzati alla fine dal fatto che in fondo era tutta una finzione. Forse.