Quel treno diretto a Lecce

Abbiamo ricevuto la lettera di una signora che era sul treno diretto a Lecce con i tifosi di ritorno dalla partita contro la Lazio. Abbiamo reso una cronaca di quel ritorno che la signora ha ritenuto parziale e, per correttezza, ne diamo lettura

Buongiorno,
ho letto l'articolo di Claudio De Carli "No ticket no parti: trasferta burrascosa per i tifosi del Lecce" e mi sento in dovere di correggerlo. Forse una delle frasi scritte correttamente in questo articolo è: "è stata violenza gratuita". Ora mi spiego meglio.
Da premettere che mi trovavo, per mia sfortuna, su quel treno e che non faccio parte del mondo dei tifosi ma ero a Roma solo per una gita con il mio ragazzo che si è conclusa molto male. Il treno che portava a Lecce delle ore 23.30 già arriva in ritardo in stazione (quindi indipendentemente dai tifosi che dovevano salire a bordo). Orario di partenza prevista 23.50. Una volta che è arrivato siamo saliti tutti a bordo, io mi sono seduta in uno scomparto a 6 posti. Poco dopo arrivano nel mio stesso scomparso altri due signori (tra cui un sordo-muto) che si siedono vicino a noi. Aspettiamo, aspettiamo e il treno alle 00.30 era ancora fermo in stazione. Chiediamo informazioni e ci è stato detto che i tifosi sul treno non avevano il biglietto e quindi il treno non sarebbe partito. Da precisare che tutti a quell'ora avevano il biglietto tranne pochi tifosi... e già qui la prima mia domanda: è possibile che per poche persone, un treno debba stare fermo in stazione? Perchè non fare scendere quelle poche persone da permettere al treno di partire? O perchè non partire normalmente facendo a queste persone la multa come si fa sempre quando si trovano persone a bordo del treno senza biglietto? A parte queste mie domande alla quale non ho mai avuto risposta, i poliziotti o chi per loro, hanno deciso che anzichè far scendere tutti dal treno (come avevano annunciato prima), sarebbero passati a chiedere il biglietto direttamente sul treno. E qui mi chiedo: che diritto hanno loro di chiedere se io ho il biglietto? Non esistono i controllori o capo treno al quale aspetta questo lavoro? Comunque... arrivano i poliziotti che chiedono in modo molto maleducato (come se avessero subito loro il disagio) se abbiamo il biglietto e di mostrarglielo. Noi rispondiamo di sì glielo mostriamo e qua sorge una piccola discussione con uno dei due signori che c'erano nel mio scompartimento ma che si risolve in giro di un minuto. Appena questi poliziotti procedono, ne arriva un altro (con altri in seguito) che esaltato probabilmente dalla posizione che ricopriva in quel momento, chiede il biglietto al signore e alzando la voce ordina di mostrarglielo velocemente. Al che, il signore sta per mostrarglielo chiedendo quale fosse il suo problema. Risposta del poliziotto: "Qual è il mio problema?!" E lo ha preso a sberle in faccia, sbattendo quel signore contro il vetro del treno (tra l'altro questo "signore" era un poliziotto in borghese che stava rientrando a casa dopo il lavoro). Cioè, vi rendete conto?! Forse è il caso che questa cosa nell'articolo sia scritta e che non venga omessa. Comunque, altro ritardo in aggiunta a quello accumulato poichè il signore è sceso dal treno e lo hanno accompagnato nell'ufficio della polizia per chiarire questo grave fatto. Successivamente, verificato il fatto che tutti abbiano il biglietto, il treno inizia a partire ma c'è un tifoso che blocca il treno nuovamente. Perchè? Tutti avevano il biglietto, il treno era partito... ma che c'è ancora che non va? Certo, il tifoso non era contento di partire perchè i poliziotti avevano trattenuto "ingiustamente" (a sentire lui) il suo amico. Allora, dopo tante discussioni ancora, l'ispettore (così lo hanno chiamato) ha fatto scendere 4 o 5 ragazzi e li hanno trattenuti a terra, facendo finalmente partire il treno verso l' 1.10 circa.
Allora, avendo raccontato ciò che è successo quella sera, dire che "la FS ha prodotto importanti risultati ed ha quasi azzerato i danni e gli abusi" non è del tutto corretto. La FS in primis, non è stata corretta nei confronti dei loro clienti e non parlo solo per il ritardo subito, ma anche per i disagi avuti su quel treno sono rimasta veramente sconvolta dell'accaduto. La polizia invece, non ha dimostrato di essere migliore di quei "tifosi violenti" che a dire il vero, quella sera non ce n'erano. Anzi, vorrei sottolineare il fatto che ho sempre creduto nella polizia e in tutte le forme delle forze dell'odine ma devo ricredermi poiché non ammetto un "errore" (se così si può definire) del genere. Ritengo che per ogni lavoro ci debbano essere delle caratteristiche e forse il fatto di non saper controllare il proprio atteggiamento e per aver superato ogni limite è da ritenersi segnale di allontanamento di questa persona ad un lavoro così troppo impegnativo e importante, tanto da affidargli un'arma.
Cordiali saluti.
Raineri Sonia
Lettera firmata, della cui autenticità non abbiamo dubbi