Quell’abbraccio mancato a Bindi

In questi giorni sul canale Sky Video Italia, viene riproposto «Il nostro concerto», la canzone scritta da Umberto Bindi nei primi anni sessanti. Claudio Baglioni, con la sua interpretazione, rende omaggio al grande cantautore genovese, che ha avuto, forse, il torto di nascere troppo presto.
Poco tempo prima della sua morte venne invitato ad una trasmissione di Rete4 condotta da Iva Zanicchi ed apparve debilitato, lacero, probabilmente sporco.
La conduttrice che era usa abbracciare gli ospiti, non lo fece col povero Bindi ed io, assieme a mia moglie, ne rimasi un po' male. «Il nostro concerto» va al di là di ogni altra melodia, in un crescendo al limite della «sinfonia» ed ogni volta che l'ascolto mi commuovo. Da qualche parte ho letto che «in poche canzoni è presente la mano del Signore»: in quella di Bindi c'è, eccome.