Quell’affare targato Iri

La vicenda risale al 1994, quando la Stet, nel gruppo Iri, alienò l’Italtel, gioiello italiano delle telecomunicazioni, ai tedeschi della Siemens. Le procure di Bolzano e Milano stanno indagando sui fondi neri che che sarebbero stati utilizzati dal colosso tedesco per accaparrarsi l’azienda di tlc italiana. Nel mirino degli inquirenti, in particolare, il ruolo svolto da Giuseppe Parrella, ex direttore generale dell’Azienda di Stato per i servizi telefonici e coinvolto in numerose inchieste di Tangentopoli. La procura di Bolzano ritiene che abbia gestito ben 141 miliardi di tangenti, una somma enorme, una volta e mezzo la tangente Enimont. Parrella fu scelto da Siemens per una missione delicatissima: metterla in contatto con le persone giuste di Italtel e Stet. In cambio 9,7 milioni di marchi.