Quell’ascensore rotto da 4 anni che toglie alla città tre autobus

(...) Quell’ascensore doveva restare chiuso solo per qualche mese, invece a così tanto tempo di distanza non si hanno ancora tempi certi su quando e come verrà rimesso a norma. Infatti, l’opera «temporaneamente» fuori servizio, i lavori previsti dalla normativa non l’ha mai visti iniziare e attende da tempo che un progetto finanziato dal Programma operativo regionale con fondi all’80 per cento della Comunità europea e al restante 20 per cento del Comune di Genova (in tutto 3,8 milioni), prenda forma.
Nel frattempo l’Amt che taglia linee ovunque in città deve tenere in funzione due percorsi di autobus che potrebbero essere tagliati o razionalizzati se un semplice ascensore riuscisse a servire presto e meglio la cittadinanza. Meno ressa sui bus e meno attesa alle fermate se l’impianto avesse mantenuto la sua tempistica sulla riapertura.
«Effettivamente i tempi sono molto lunghi e non hanno portato ancora ai lavori per il riammodernamento dell’ascensore, un fatto inspiegabile - lamenta Franco Marenco, presidente del Municipio Centro Ovest -. Però adesso attendiamo fiduciosi che venga presentato il nuovo progetto. Da parte nostra, il Municipio ha già dato il via libera ai lavori».
La palla è passata al Comune che poi dovrà assegnare l’appalto; tempi ancora incerti che però dovrebbero portare l’ascensore Via Cantore - Villa Scassi alla riapertura entro la fine del 2013, pena la perdita del finanziamento europeo. Il nuovo intervento prevede la realizzazione del nuovo vano ascensore con uscita entro la villa. Si dovrebbe anche risolvere il problema legato alla sicurezza con il lungo corridoio di via Cantore che verrà bypassato da una costruzione simile a quella di Monte Galletto.
L’amarezza resta per un’opera utile che poteva essere ancora più utile oggi alle casse di Amt che taglia corse e linee fondamentali, ma poi deve mantenere in piedi percorsi che potrebbero essere razionalizzati per non dire soppressi. Era il gennaio 2007: dovevano passare pochi mesi, se andrà bene saranno passati sei anni.